
28.4.11
27.4.11
8.4.11
crippled heart&modern masochism

Well, I am ill
But I'm not dead
And I don't know which of those I prefer
Because that limb which I have lost
Well, it was the only thing holding me up
Holding me up
Well, I'm lying on the ground now
Walking through the only door
Well, I have lost my eyesight
Like I said I would
But I still know
And that is you in front of me
And you are back for even more of exactly the same
Well, are you a masochist to love a modern leper
On his last leg
And you are not ill
And I'm not dead
Doesn't that make us the perfect pair?
Just you and me
We'll start again
And you can tell me all about what you did today
7.3.11
27.2.11
l'attimo prima
Rivivere quella specie di meccanismo automatico-burocratico che unisce un uomo e una donna nel momento in cui non si conoscono, ma che, irrimediabilmente, si piacciono.
Si può chiacchierare di cose intelligenti o stupide, tentare di sedurre o essere timidi.
Ma c'è un attimo.
Prima che cominci tutto.
Che è quell'attimo giusto prima di baciarsi che sembra non arrivare mai.
Che sembra non finire mai.
Che si vorrebbe non finisse mai.
Quello che determinerà il fatto di andare a casa tua o casa sua.
Quello che determinerà il fatto di addormentarsi con la gioia nel cuore o più semplicemente fra le sue braccia.
Ed è in quell'attimo che si esprimono quelle due o tre frasi che sono un misto di banalità, falsità, intimità e timidezza.
Cose che ogni volta che ci si ripensa viene la pelle d'oca oppure infilare la testa sotto il piumone per la vergogna o che, ancora, ti fanno cacciare un urlo di gioia nel silenzio della casa vuota, la mattina dopo.
Sono frasi che non si ripeterebbero mai.
Che bisogna dimenticare di avere dette o ascoltate.
Ma poi lo dici.
Ascolti la risposta.
E vi baciate.
5.2.11
gomiti, stelle e altre storie
















































